Contro l’Imperialismo, a sostegno della Repubblica Araba Siriana

Essere Identitari implica necessariamente il sostegno a tutti i Popoli della terra minacciati e oppressi dal capitalismo e dall’imperialismo. L’Identitarismo colloca la propria genesi nel riconoscimento che tutti i Popoli hanno, per diritto naturale, il potere e il dovere di autodeterminarsi e condurre il proprio esistere nel rispetto reciproco. La nostra lotta per la liberazione dell’Europa dalle maglie dell’impero capitalista non esclude affatto la considerazione di quanto avviene altrove nel mondo. La libertà di un Popolo dipende, in fondo, dalla possibilità e dalla libertà degli altri Popoli. La volontà di liberare ed emancipare il proprio Popolo sorge dal desiderio che tutti i Popoli divengano liberi e risplendano fieri della loro Identità inalienabile. Non può affatto definirsi Identitario chi concepisce la propria nazione come il centro dell’universo o pensa senza reale interesse per le sorti dei Popoli, il proprio incluso. Lasciamo simili deliri ideologici ai nazionalisti piccolo-borghesi e all’antifascismo degli anarcoidi cresciuti secondo i principi liberali dell’Unione Europea, succursale dell’impero capitalista statunitense.

ribellisirianiI “ribelli siriani”, che di Siriano non hanno niente.

La crisi e i tragici eventi che coinvolgono or ora la Siria e il suo Popolo non devono lasciare indifferenti gli Europei, ma hanno il dovere di indurre a una riflessione su se stessi. Nessuno meglio di noi può intendere il senso degli sforzi e della lotta di resistenza che i Siriani stanno affrontando; nessuno meglio degli Europei può comprendere quale sarebbe il futuro della Siria “liberata” dal “terribile dittatore Assad” da parte dei “liberatori democratici americani”, che da più di mezzo secolo realizzano la “pace planetaria” aggredendo ogni nazione possibile a suon di bombardamenti “umanitari”. Sono passati molti decenni da quando l’ansia di libertà degli Europei fu tradita in nome della più devastante sottomissione al capitalismo finanziario americano. I popoli Europei hanno imparato a proprie spese il vero significato delle parole “libertà”, “democrazia”, “diritti umani”, “progresso” nel nostro tempo.

Soldatesse Siriane al servizio del governo di Assad.

La lotta del popolo Siriano non può essere lontanamente paragonabile agli scontri tra Popoli di cui la storia ci narra. Il popolo Siriano sta lottando contro tutto ciò che gli Europei hanno tacitamente accettato, traditi e persuasi dal silenzio e dalle parole di politici e intellettuali di ogni sorta e fazione: si tratta di una guerra contro lo stesso impero che si afferma mediante l’annientamento totale dei Popoli, condotto in nome dei “diritti umani”, del “progresso”, della “democrazia”, praticata attraverso la globalizzazione, il multiculturalismo umiliante e razzista nei riguardi dei popoli ospitanti, la viziosa anarchia di mercato, consumismo, individualismo, la totale perdita di sovranità nazionale: tutti quei bei “valori” politically correct di cui la generazione del Sessantotto si è fatta promotrice e che gli Stati Uniti e l’Unione Europea appena sorta non hanno esitato ad accogliere come fondamenti da non poter discutere, pena l’accusa di “fascismo”, “razzismo”, “xenofobia” o “totalitarismo”. Qualora il capitalismo occidentale dovesse avere la meglio, lo Stato sovrano socialista e laico siriano diventerebbe poco a poco “un pregiudizio bigotto anacronistico”. Questo, infatti, è il significato attuale della parola “democrazia”: perdita della sovranità nazionale. Nel regno del politicamente corretto imposto dal gran capitale, ogni principio si rovescia in verità nel suo contrario…

Generazione Identitaria non vuole limitarsi a mostrare la propria vicinanza e il proprio sostegno al popolo Siriano, ma invita tutti gli Europei e i popoli oppressi della terra a prendere esempio dalle nobili virtù che il glorioso popolo Siriano unito sta esaltando nella lotta contro l’imperialismo e il tentativo di occupazione statunitense. L’universale riscoperta dei caratteri e delle qualità del proprio Popolo può fare di questa era l’era dell’indipendenza e della libertà di tutti i Popoli.

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