Siamo governati da dei beoti. Anche gli scafisti ci prendono per il culo…

Immigrazione:Gli scafisti deridono l’Italia”Da voi si esce subito di galera,e noi guadagnamo.

Anche gli scafisti ci deridono:”Da voi si esce subito,io ho fatto 7 traversate,salvato dalle acque e arrestato 7 volte,rilasciato,ho intascato 2500 dollari a traversata e ora sono qui,pronto per ripartire ancora”.Ecco l’intervista rilasciata da Tarak Honeim (foto sopra),scafista che si è perfino permesso di rilasciare dichiarazioni al giornalismo italiano deridendoci in casa nostra….ed ha ragione….Ecco perchè:

Gli scafisti, i “trafficanti di esseri umani“, che spesso si macchiano anche di altri crimini – trasportano sostanze stupefacenti o altro, maltrattano i passeggeri, impongono loro un “pizzo” extra per i bagagli, più volte in passato ne hanno lanciati alcuni in acqua per costringere i motoscafi della Polizia a fermarsi a soccorrerli e interrompere l’inseguimento, etc – in Italia la passano sempre liscia! Tanto che mentre in passato, quando venivano identificati, se la passavano liscia (riuscendo a passare per “passeggeri che guidano lo scafo in cambio del viaggio gratis”) si guardavano bene dal ripresentarsi: essere scoperti più volte avrebbe rappresentato la PROVA del fatto che l’individuo è uno scafista, e non un migrante.

Ebbene, ci sono scafisti fermati e identificati sette – 7 – volte,come Tarak Honeim ! Ormai hanno capito come funzionano le cose in questo paese, si permettono persino di rilasciare interviste ai giornali e deridere l’Italia.

Dopo un viaggio in mare in condizioni di totale insicurezza, sotto il sole, cosa c’è di meglio di farsi qualche giorno di prigione, per rilassarsi, riposarsi un po’, e magari essere rimpatriato a spese dello stato italiano? Praticamente una breve vacanza… si fanno la doccia, si rifocillano, passano un paio di giorni in branda senza scomodarsi nemmeno per preparare il cibo, e poi tornano a casa: per organizzare una nuova traversata.

La questione non è emersa oggi; già ad Aprile di quest’anno ne aveva parlato Il Giornale:

Anche gli scafisti se la ridono: “L’Italia? Qui non ci arrestano”
Fermati dalla polizia non si scompongono. E uno rassicura  tutti: “Tranquilli, al massimo stiamo in cella due giorni”

Facciamo ridere. E il bello è che ormai lo sanno anche gli scafisti. Talmente scassata è la nostra Giustizia; così improbabile è diventato finire in carcere (e restarci, soprattutto) per reati che non siano di sangue, che siamo diventati lo zimbello del Maghreb. Leggi tutto

Ma in un contesto come quello attuale, è quasi giusto che sia così… (ovviamente siamo sarcastici) dopotutto le mafie stanno facendo affari d’oro con i viaggi, le cooperative deputate all’accoglienza pure…  perché mai dovrebbero punire gli scafisti, che alla fine sono “pesci piccoli“, dei disperati che in cambio di qualche migliaia di euro si prestano a guidare i barconi; a guadagnare milioni con gli sbarchi non sono loro, ma chi li ingaggia…

 

Fonte

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