ALTRO CHE RENZI. L’EUROPA CHIEDE 2 MILIARDI ANCHE ALL’INGHILTERRA. CAMERON “VE LI SOGNATE”

Il Regno Unito “dovra’ contribuire con altri 2,1 miliardi di euro al bilancio dell’Unione Europea”, questa la richiesta degli oligarchi riuniti oggi al consiglio europeo.

La richiesta del supplemento, in evidenza sul “Financial Times”, stà facendo infuriare gli euroscettici ed aggravera’ le difficolta’ del primo ministro, David Cameron, sulla politica europea,spingendolo sempre più velocemente ad indire il referendum per far uscire la Gran Bretagna dalla Ue.

Per compensare lo scarto rispetto alle performance economiche degli altri paesi membri, la Gran Bretagna dovra’ – così sta scritto nella “richiesta di Bruxelles a Londra – versare entro il 1 dicembre un quinto del contributo dell’anno scorso.

L’Italia dovrà versare 340 milioni di euro, oltre i 2 miliardi richiesti da Barroso ieri per farci rientrare “nei vincoli di bilancio”, la Francia, invece, avra’ uno sconto di un miliardo. Cameron ha subito messo in chiaro le cose, “Non pago” è stata la risposta del premier inglese agli oligarchi e nel frattempo ha incontrato il premier olandese, Mark Rutte, per discutere la questione. Anche i Paesi Bassi, infatti, hanno ricevuto una richiesta extra.

Secondo una fonte di Downing Street “e’ inaccettabile cambiare le quote per gli anni precedenti, la Commissione europea non contava su quei soldi e non ne ha bisogno”.

La sovrattassa e’ frutto dell’arbitrario ricalcolo dei prodotti interni lordi nazionali alla luce delle nuove regole contabili inventate di sana pianta da Bruxelles che includono anche voci come laprostituzione e il traffico di droga, calcolo già rifiutato dalla Francia e anche da Londra per motivi etici e morali.

Rutte da parte sua sta valutando la possibilita’ di un’azione legale: “E’ una sgradita sorpresa che solleva molte questioni. Andremo fino in fondo e chiederemo dettagliati chiarimenti”.

Per Bruxelles si tratta semplicemente di un aggiustamento legato alla crescita economica, in linea con una pratica consolidata e analogo a quanto avviene a livello statale nel fisco. Il bilancio dell’Ue e’ motivo di continue lamentele da parte dei conservatori euroscettici e la richiesta della Commissione giunge in un momento delicato, a poche settimane dalle elezioni suppletive di Rochester, in cui i Tory potrebbero di nuovo essere sconfitti dal superpartito di Nigel farage, l’Ukip, come a Clacton.

Resta il fatto che, a differenza di Renzi che ieri alla richiesta di 2 miliardi ha prontamente risposto “Li mettiamo domani mattina”, il primo ministro Cameron ha detto chiaro e tondo che la Ue questi due miliardi di euro “se li può sognare”.

Nel contempo, l’ottusità delle oligarchie di Bruxelles è tale da non capire e non vedere che così agendo nei confronti della Gran Bretagna – unica nazione europea ad essere in boom economico e non in recessione – otterrà il risultato di accelerare a dismisura l’uscita inglese dalla Ue, così da creare una voragine nei conti dell’Unione ben superiore ai due miliardi che ora ha provato ad estorcere all’Inghilterra.
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