KRUGMAN: “LA CRISI ECONOMICA EUROPEA È COLPA DELLA GERMANIA”

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A sostenerlo è il premio nobel per l’economia Paul Krugman e lo scrive a chiare lettere sulle colonne del New York Times.

La crisi economica dell’Unione Europea non “deriva ne dalla Grecia dall’Italia o dalla Francia. Sta arrivando dalla Germania”. A sostenere la tesi è il premio nobel per l’economia Paul Krugman che sostiene che “la locomotiva d’europa stia esportando deflazione ai suoi vicini”. Secondo l’economista i politici del vecchio continente “sembrano determinati a puntare il dito contro i Paesi sbagliati e contro le politiche sbagliate”. Facendo un paragone tra la politica economica francese e quella tedesca a partire dall’arrivo dell’euro nel 1999, Krugman sottolinea come il deflatore del pil francese sia cresciuto dell’1.7% annuo e come il costo unitario del lavoro sia aumentato dell’1.9%, in linea dunque con i parametri imposti dalla Banca Centrale europea per un inflazione al2%. In Germania gli stessi valori sono cresciuti rispettivamente dell’1 e dello 0.5%.

È evidente che qualcosa non funziona e si chiede Krugman “E se si risolvesse il problema dell’inflazione troppo bassa in Germania?”. Secondo il Premio nobel la situazione attuale europea è il risultato di idee assolutamente distruttive che concentrano l’attenzione eccessivamente sul problema del debito di alcuni paesi come la Grecia che, però, sono delle eccezioni in Europa.

In ogni caso, conclude Krugman, “non è interamente colpa della Germania”. Essa riesce a imporre le sue politiche deflazionistiche “soltanto perché così tanta parte dell’élite europea ha creduto alla stessa falsa narrativa”. In poche parole ci siamo fatti abbindolare.

 

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