LA GERMANIA PREPARA L’USCITA DALL’UE LASCIANDO LE MACERIE DELL’EURO

germania prepara uscita euro

Sulla stampa internazionale si fanno sempre più insistenti e dettagliate le voci di un imminente uscita della Germania dall’Europa unita.

Secondo l’economista  americano Alan Meltzer ,la Germania starebbe seriamente pensando all’ipotesi di un uscita dall’euro e l’ipotesi sarebbe tutt’altro che campata in aria come dimostrano le ultime mosse del Governo tedesco.  Infatti, stando alle ultime manovre della Merkel tutto lascia pensare che si cerca una scusa per tagliare definitivamente il cordono ombelicale con l’infruttuoso progetto dell’Europa unita. Gli incessanti “nein” della bundesbank e del Governo tedesco alla realizzazione del progetto di Draghi di voler acquistare titoli di stato sui mercati secondari e la folle richiesta di voler alzare i tassi di interesse alla Bce sembrano pretesti per tagliare la corda, data la follia di queste richieste.  La pretesa di questi diktat avrebbe, infatti, effetti devastanti per le nazioni più deboli ed in particolare per l’Italia, che già si trova ad affrontare l’ennesimo declassamento del debito pubblico ma farebbe in modo di essere ad un passo dalla bancarotta, dato che nel 2015 si troverebbe ad affrontare una copertura del debito pari ad 1/3 del pil (qualora la richiesta di aumento dei tassi di interesse andrebbe in porto sarebbe l’apocalisse).

A questo punto sembra chiaro che la Germania non vuole più la creatura da loro stessi tanto desiderata e l’intenzione è ormai palese. Dato che Italia e Francia stanno preparando un’uscita dalla moneta unica, i tedeschi non vogliono rischiare di essere lasciati al palo ma essere loro a staccare la spina. Invece di fare la figura della zitella abbandonata è molto meglio sbattere i pugni ed andarsene con la scusa che paesi dell’area mediterranea non eseguono gli ordini e sono ormai diventati una zavorra insopportabile. L’altro motivo è che ormai l’obiettivo primario della Germania è stato raggiunto, ovvero la desertificazione e la paralisi totale dei principali paesi competitors, vedasi Italia.

La nazione teutonica, avendo distrutto tutti i paesi dell’area euro godrebbe per decenni dei vantaggi ormai acquisiti avendo applicato, come scrive il Nord.it, con estremo successo quanto sperimentato con il tessuto industriale della ex DDR (vedasi studi di Vladimiro Giacchè).

Per finire, la Germania, con l’uscita dalla moneta unica risolverebbe anche i problemi delle proprie banche dato che numerosi risparmiatori potrebbero decidere di spostare i loro soldi a Berlino, ingolositi dalla possibilità di una rivalutazione positiva del nuovo marco rispetto alle macerie lasciate dall’Euro.

Ormai questo euro non lo vuole più nemmeno chi lo ha ideato. Ma perché in Italia continuiamo a difenderlo? La risposta è semplice e come si legge su il Nord.it, “grazie al vulnus perpetrato nell’inverno del 2011 dal presidente Napolitano con la nomina del professor Monti a premier, i nostri governanti non devono più rendere conto al popolo del loro operato, a meno che non si considerino elezioni rappresentative le primarie del PD, per cui possono proseguire nell’opera di distruzione del paese in cambio di qualche pacca sulla spalla interessata da parte della cancelliera Merkel e di un selfie con gli oligarchi di Bruxelles, magari mandandolo sul web in piena conferenza stampa per non perdere tempo”.

 

Fonte

Comments are closed.