Lo strano caso delle carte da gioco degli illuminati

Viator

C’è chi scorge tra le sue figurine lo spettro di una cospirazione. Chi si dice convinto che contengainformazioni provenienti dal  futuro.

Per molti altri invece l’idea che il Gioco di Carte degli Illuminati possa nascondere gli indizi di un reale complotto in via di realizzazione è semplicemente risibile. A loro avviso nelle oltre 350 figurine che ne compongono l’ossatura sarebbe infatti raffigurato praticamente qualsiasi grande evento che possa accadere nella nostra epoca.


Diamo una occhiata al vecchio gioco ideato da Steve Jackson, e proviamo a farci una idea più chiara riguardo la leggenda che da oltre un decennio gli aleggia intorno.


Il gioco
Il Gioco di Carte degli Illuminati fu prodotto nel 1982 dallaSteve Jackson Games (SJG) dopo che il celebre padre dei giochi di ruolo insieme al direttore artistico Dale Martin pensarono di tradurre in forma ludica una opera letteraria da cui erano rimasti affascinati: la Trilogia degli Illuminati, di Robert Shea e Robert Anton Wilson, edita daDell Publishing nel 1975.
Il gioco simula una ‘competizione’ tra società segrete in lizza per il controllo del mondo. La battaglia avviene a colpi di atti terroristici, azioni illegali e strategie politiche e propagandistiche di ogni genere.
E’ interessante notare come proprio nel 1982 Richard Leigh, Michael Baigent e Henry Lincoln pubblicarono Il Santo Graal, la opera che un ventennio più tardi avrebbe ispirato Dan Brown con il suo Codice Da Vinci. 
In effetti tra la metà degli anni ’60 ed i primi anni ’80 ebbe luogo un autentico boom del genere occultistico. Un velo di cinismo e paranoia calò su romanzi, saggi, film, politica, televisione e canzoni pop. La spensierata ingenuità dei decenni precedenti fu oscurata dallo affermarsi di una serie di tematiche ‘peccaminose’ e destabilizzanti quali magia, occultismo, sette sataniche, malattie mentali, cospirazioni, possessioni demoniache.
Passato
Escludendo le carte che rappresentino situazioni facilmente riscontrabili nei classici della letteratura distopica (come ‘Rewriting History’ o ‘Chensorship’ o ‘Media’) oppure banali (‘Hearthquake’, ecc.) rimane una manciata di carte che sembrano ricalcare – anche dal punto di vista iconografico – alcune fattispecie non ancora esistenti al rilascio del gioco.

Terrorist Nuke e Pentagon – Chiaro il riferimento allo 11 settembre. La prima carta – dal nome esplicito – rappresenta due edifici coinvolti in un atto terroristico. Da notare come gli edifici della carta siano ‘torri gemelle.’ D’altra parte essendo stato il WTC uno dei simboli della finanza ed economia occidentale, per i creatori del gioco non era impossibile immaginare un evento del genere. Carta abbastanza sospetta.
La seconda è meno sospetta. Il pentagono è ufficialmente il centro del potere militare occidentale, dunque in questo caso più che nel precedente non era difficile ideare una simile situazione. Nel gioco la esplosione avviene nel cuore dell’edificio, mentre come sappiamo in realtà le cose andarono diversamente. La carta non fa nemmeno esplicito riferimento a un atto terroristico.

International Weather Organization – Benchè vi sia chi afferma che il fenomeno sia molto più vecchio di quanto generalmente si ritenga, la rappresentazione del controllo climatico in questa carta risulta estremamente sospetta. Da notare l’attività dell’aereo, interpretabile in due modi: accalappia la nuvola mediante una sorta di fantasioso ‘lazo’, oppure crea la nuvola attraverso la aspersione di scie chimiche. Interessanti anche le antenne collocate sullo sfondo, possibile riferimento ad HAARP.

Oil Spill – L’incidente descritto nel gioco è di portata molto inferiore rispetto a quanto avvenuto realmente nel Golfo del Messico, l’anno 2010. Sulla carta da gioco abbiamo una petroliera che affonda causando un ‘incidente’ ecologico; nel Golfo del Messico ebbe luogo una autentica catastrofe causata dalla esplosione di un pozzo situato sotto una piattaforma in alto mare. Se a ciò si somma la prevedibilità dell’evento, non mi sembra si possa attribuire a questa carta particolari caratteristiche ‘predittive.’

Combined Disasters – Richiama la recente tragedia giapponese, e con Terrorist NukeInternational Weather Organization è a mio parere la figurina più inquietante del mazzo. Come segnalato da diversi siti, la torre dello orologio raffigurata nel gioco si rifà specificamente a quella di Tokyo, mentre logica avrebbe voluto che il disegnatore si ispirasse ad un modello di torre occidentale come quella londinese.
Se a ciò aggiungiamo che la catastrofe giapponese sia stata effettivamente il primo grande ‘combined disaster’ della nostra storia (sisma più fuga nucleare), direi che le ‘coincidenze’ lascino molto, molto interdetti.

E’ inoltre interessante notare come l’orologio sulla carta segni le 11:11.

“L’11 è un Numero Maestro, da sempre associato al pianeta Urano e alla nuova era: l’età dell’acquario.
Per alcuni rappresenta la mistica frequenza dell’11:11, il portale che secondo i nuovi profeti del movimento New Age si chiuderà nella data del 11/11/2011, anticipando il 2012. Per altri invece questo numero è foriero di cattivi presagi e la sua comparsaaccompagna eventi tragici, quali terremoti, tsunami e attentati terroristici.
Per Pitagora il numero 11 nella sua aggiunta di una unità alla completezza del 10,diviene il simbolo della rivelazione e del rinnovamento, ma anche del caos e della tempesta. Se il 10 rappresenta l’integrità e la perfezione, l’11 simboleggia le forze del caos, che sconvolgono l’ordine costituito per allineare la realtà su un piano più elevato.” 
Futuro
Esaminiamo ora alcune carte che raffigurano fattispecie non ancora verificatesi nella realtà. Eventi che se si concretizzassero otterrebbero risonanza di livello planetario.
Semiconscious Liberation Army e Martial Law – La prima potrebbe riferirsi alle organizzazioni di lotta armata degli anni di piombo, allo estremismo religioso o ad alcuni gruppi armati indipendentisti tuttora esistenti. Tuttavia il malcontento sociale è in netta crescita in mezzo mondo, e la passività della politica sembra sottintendere che la ‘rivolta’ possa essere avallata e perfino istigata dai burattinai. Se scoppiasse il caos sociale in occidente verrebbe immediatamente istituita la legge marziale, ed introdotte nuove e più drastiche limitazioni delle libertà individuali, come sempre ‘giustificate’ dagli eventi.
Antitrust Legislation – Qui addirittura viene prospettata la fine del liberismo e la instaurazione di un regime economico dai connotati ‘sovietici’. Si era in piena guerra fredda, dunque anche in questo caso non è che ci volesse un genio per ideare una simile situazione. Più strano è dover prendere atto che ciò che ai tempi della uscita del gioco, agli albori della presidenza Reagan, poteva sembrare pura fantascienza, sta oggi lentamente trasformandosi in realtà. Allo accentramento politico degli ultimi anni sta infatti facendo da contrappunto quello economico. Accorpamenti, scalate e acquisizioni stanno trasformando il libero mercato in un cartello di poche mega-corporazioni onnicomprensive, che magari un giorno si fonderanno per diventare un unico ente.
Epidemic – potrebbe rappresentare uno degli obiettivi falliti dalle oligarchie, quello di intossicare mezza popolazione mondiale con la scusa di contrastare una epidemia esistente solo nei notiziari. E’ il caso della finta epidemia inscenata del 2009, alla quale fortunatamente molti non abboccarono. Ciò non toglie che l’evento potrebbe essere riproposto, chissà con quali modalità …
Energy Crisis – Nell’ideare questa carta probabilmente gli autori del gioco si ispirarono alla crisi petrolifera degli anni ’70. Sebbene in passato si sia assistito ad alcune crisi energetiche, e attualmente le prospettive dal punto di vista delle risorse ‘tradizionali’ siano tutt’altro che rosee, non si è ancora verificata una Grande Crisi Energetica, di quelle capaci di polverizzare l’economia e stravolgere le abitudini di consumo. Per fortuna o purtroppo.
World War Three – Qualsiasi commento è superfluo.
Meteor Strike – L’impatto di una meteora è uno degli eventi catastrofici più paventati sia dalla scienza ortodossa che da quella non convenzionale. Si tratta di una situazione facilmente simulabile con il supporto dei media e della tecnologia, dunque passibile di mistificazione.
Messiah – Anche questa situazione potrebbe essere facilmente inscenabile con l’ausilio della tecnologia e dei mass media. Si dice che lo scopo finale del progettoBlue Beam sia quello di condurre la popolazione planetaria verso la instaurazione di una unica religione globale, tutto ciò con lo ausilio di illusioni ottiche e tecnologie di controllo mentale. (vedi i post correlati).
Alieni
Al momento non esiste una carta che descriva un solenne primo incontro ufficiale tra umanità ed alieni. Abbiamo però queste carte:
Rapimenti alieni, chiesa sotto il controllo degli alieni, sostegno ai governi da parte degli alieni, ed un attacco militare di matrice aliena. Dunque sebbene contemplati dal gioco, gli alieni non sono citati come evento a se stante. In ognuna delle carte che li vedono coinvolti risultano funzionali a un secondo fine (che dà il nome alla carta) edostili.

Presente
Si intravedono sinistre similitudini tra le carte del gioco degli Illuminati ed una lunga serie di fattispecie (più o meno evidenti) che caratterizzano la nostra epoca.  Benché prese singolarmente le carte raffigurino per lo più situazioni prevedibili o paventate da letteratura e leggende, il vero mistero è il quadro d’insieme. Nel lontano 1982 Jackson e Martin tirarono fuori un ritratto notevolmente fedele – fin troppo, se vogliamo – della società del nuovo millennio.