Disarmante ipocrisia della Merkel: si inorridisce per i bombardamenti russi mentre si abbraccia con lo sterminatore dei curdi

Merkel con Erdogan

di Luciano Lago

La Cancelliera tedesca Angela Merkel si è recata ieri in Turchia per visitare il neo sultano turco Recepit Erdogan e, nel corso della sua visita, ha rilasciato dichiarazioni con cui si è detta non solo “scioccata” ma anche «inorridita» dalle sofferenze dei civili causate dai bombardamenti della Russia di Putin in Siria.

Una presa di posizione nettamente schierata a favore delle richieste del neo sultano che contava sulla Cancelliera per trasmettere il suo messaggio di ricatto all’Europa: “più miliardi dalla UE altrimenti vi inondo di profughi“.
La stessa cancelliera, che si è inorridita per i bombardamenti russi sulla Siria, non ha manifestato alcun problema nello stringere la mano del “neo sultano turco” che sta massacrando le popolazioni turche con bombardamenti e rappresaglie.

La Merkel dimostra la sua disarmante ipocrisia: ci sono vittime di serie A e vittime di serie B per la Cancelliera, ove sicuramente queste ultime sono le vittime delle repressioni di Erdogan come anche le vittime dei bombardamenti NATO di cui non si deve mai parlare.
Nessuno ha spiegato alla Merkel che, se i russi non avessero cominciato a bombardare i cosiddetti ribelli siriani, a quest’ora l’autoproclamato Califfo Abu Bakr al-Baghdadi si farebbe preparare il suo kebab a Damasco mentre sarebbe contornato di schiave cristiane trascinate presso la suo corte.

Certo per fermare il Califfo non si poteva contare sulla NATO che utilizza il Califfo come pretesto per abbattere il governo siriano e smembrare la Siria, un gioco ormai ampiamante scoperto.
La Merkel non si è “inorridita” ma anzi è rimasta muta, come gli altri leader europei, quando i miliziani di Al Nusra e degli altri gruppi definiti “moderati”, appoggiati dall’Occidente,  massacravano i civili, sgozzavano i cristiani e tagliavano la testa ai prigionieri, nella stessa città di Aleppo da dove adesso i terroristi fuggono, incalzati dall’Esercito siriano e dai bombardamenti russi.
La Merkel che adesso si dice” inorridita” non ha mostrato indignazione nel vedere a Ginevra, seduto al tavolo dei negoziati, come capo negoziatore del Comitato degli oppositori siriani (Higher Negotiation Committee), Mohammed Alloush, cioè il leader di “Jaysh al-Islam”; un gruppo di ribelli che, come riportò il DailyMail, ha usato prigionieri civili e militari chiusi dentro una gabbia come scudi umani contro i bombardamenti dell’esercito governativo.

D’altra parte la Merkel sa bene chi ha causato la destabilizzazione della Siria: i suoi amici americani e la NATO che hanno inviato tonnellate di armi ai gruppi di mercenari jihadisti assoldati e finanziati dall’Arabia Saudita e dal Qatar  per rovesciare il regime di Bashar al-Assad.
La Merkel non si è indignata nel sapere che vi erano anche istruttori tedeschi nei campi di addestramento dove venivano addestrati i mercenari utilizzati dalla CIA per le azioni terroristiche su Aleppo, Homs e Damasco, seminando morte e distruzione fra la popolazione siriana.

Adesso la Merkel si unisce agli Hollande ed ai Cameron nel voler “dare lezioni” di civiltà e si riunisce con il neo Sultano turco che rappresenta uno splendido esempio della nuova “civiltà ottomana”, civiltà turca  e saudita che i governati europei stanno importando in Europa.
A Colonia ed in altre città tedesche molte donne europee hanno provato direttamente sui loro corpi i “le delizie” di questa civiltà, come li hanno provati in Siria le donne violentate e sgozzate dai miliziani salafiti che combattono con salario assicurato dai sauditi ed armi fornite dalla NATO.

 

 

Fonte

Comments are closed.