Sempre e ancora soldi ai Rom e Tronca non è da meno

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ROMA: TRONCA DÀ 5 MILIONI ALLE COOP PER INSEGNARE AGLI ZINGARI A NON RUBARE. SOLDI BUTTATI!

Ecco il nuovo bando del commissario Tronca per la gestione dei campi degli zingari. I villaggi Rom resteranno aperti per altri due anni, affidati ancora una volta alle solite cooperative, quelle di Mafia Capitale.
Renzi ha piazzato a Roma il suo Tronca per coprire le malefatte del PD e perpetuare il business, quello che rende più della droga.

Le coop verranno pagate dai contribuenti per “promuovere l’inclusione sociale”. In scadenza il 21 marzo, la gara voluta dal commissario Tronca è finalizzata “all’affidamento del servizio gestionale sociale, formazione lavoro, interventi di piccola manutenzione e del servizio di vigilanza dei villaggi della Capitale”.

Sei lotti per altrettanti ‘villaggi attrezzati’ (Castel Romano, Lombroso, Salone, Candoni, La Barbuta, Gordiani) e un totale di 5 milioni di euro per 21 mesi di gestione, dal 1 aprile 2016 al 31 dicembre 2017, a società e o cooperative con i requisiti richiesti e l’offerta più vantaggiosa.

I contribuenti pagheranno per “progetti di integrazione scolastica, sociale e sanitaria”, “percorsi di sostegno alla genitorialità”, “front office per l’orientamento”, uno “sportello di consulenza legale” e “corsi di formazione al rispetto delle cose altrui”. Corsi di formazione al ‘rispetto delle cose altrui’, per gli zingari: e non è un film, ma la realtà di Roma governata dal commissario PD.

Non solo. Ci sarà l’erogazione “di borse lavoro” ai rom, con “tirocini lavorativi e contratti di apprendistato” tramite “la creazione di percorsi di orientamento”. Nel dettaglio verranno individuati 25 soggetti destinatari delle borse, e attivata un rete territoriale con aziende, servizi sociali e territoriali. Il contributo per il lavoratore è di 400 euro al mese.

Ci sono poi i “progetti volti al recupero di cose usate, attraverso l’organizzazione di mercatini”. Una “legalizzazione” di fatto dei mercatini del rubato e i percorsi “di inclusione abitativa, che possono comprendere l’autocostruzione o auto-realizzazione sostegno nella ricerca di abitazioni ordinarie private per la stipula di contratti di affitto, di casolari/cascine in disuso; sostegno per l’assegnazione in abitazioni ordinarie pubbliche (case popolari, ndr)”.

 

 

 

 

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