NOTIZIA CENSURATA IN ITALIA: IN SLOVACCHIA E’ INIZIATA LA RACCOLTA FIRME PER INDIRE IL REFERENDUM PER L’USCITA DALLA UE

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In questi giorni sulla stampa anglosassone si fa un gran parlare dei paesi che potrebbero indire referendum per uscire dalla UE e tutti si chiedono chi sara’ il prossimo. In Danimarca, Francia, Olanda e Svezia i partiti euroscettici hanno invitato i rispettivi governi a seguire l’esempio britannico e visto che in alcuni di questi paesi si andra’ presto a votare e’ possibile che anche questi elettori decidano di dire basta alla dittatura della UE.

C’e’ pero’ un altro paese che tra qualche mese potrebbe dare molti dispiaceri ai parassiti di Bruxelles ed e’ la Slovacchia. Infatti pochi giorni fa il partito nazionalista Nostra Slovacchia ha iniziato una raccolta di firme per un referendum sulla permanenza o meno nella UE. E già dai primi dati si profila un grande successo.

Tale partito lo scorso Marzo e’ entrato in parlamento grazie al fatto di aver ricevuto 210 mila voti, che rappresentano l’8% dell’elettorato e quindi e’ abbastanza popolare per poter raccogliere le firme che servono a indire questa consultazione. Tuttavia non è da solo nel compito: anche diverse associazioni sociali si sono affiancate per raggiungere l’obbiettivo referendario.

La legge slovacca stabilisce che per indire un referendum occorrono 350 mila firme e se vota piu’ del 50% della popolazione il risultato e’ vincolante. Questo sta a significare che basta voti al referendum metà più uno degli aventi diritto al voto e qualunque sia la posizione del governo, pro o contro la Ue, il risultato dovrà essere immediatamente esecutivo. Secondo un sondaggio rilasciato la scorsa settimana da Focus il 62,1% vorrebbero rimanere mentre il 22,6% vorrebbero uscire.

Tali dati sembrerebbero indicare che gli slovacchi siano un popolo europeista ma non e’ cosi: infatti nel referendum di adesione del 2003 a votare a favore dell’adesione e’ stato il 92,5% quindi in 13 anni c’e’ stato un calo di circa 20 punti percentuali e sicuramente nei prossimi mesi questa percentuale sara’ ancora piu’ bassa specie se la UE obblighera’ la Slovacchia ad accettare piu’ migranti pena delle pesanti sanzioni finanziarie, cosa che il governo già oggi ha bollato come una violenza contro la sovranità della Slovacchia.  D’altra parte, due anni fa il Brexit era appoggiato solo da 30% dei britannici.

Non è un caso, allora, se in pochi giorni sono già state raccolte decine di migliaia di firme, e seguendo quanto accaduto in Gran Bretagna è del tutto ininfluente che i promotori rappresentino solo l’8% dell’elettorato: nel Regno Unito l’Ukip di Nigel Farage alle politiche del 2015 raccolse ancora meno ma un anno dopo ha vinto il referendum, del quale è bene ricordare è stato il promotore.

In ogni caso, tutat questa vicenda della Slovacchia che punta al referednum per abbandonare la Ue e’ stata fedelmente riportata dalla Reuters e da altri siti di informazione europei ma completamente censurata in Italia. Certo queste notizie danno fastidio al governo Renzie al suo partito servo delle oligarchie Ue, ma sfortunatamente per loro l’ondata di euroscetticismo non puo’ che crescere e questi tentativi di censura diventano sempre piu’ inutili.

 

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