CIPRO, UN NUOVO SCANDALO TRAVOLGE LE BANCHE: MILIONI DI EURO DI PRESTITI CONDONATI AI POLITICI

25418-protesta-a-nicosiaIl quotidiano in lingua greca Ethnos ha pubblicato oggi una lista di società e politici ciprioti cui le principali banche dell’isola (Bank of Cyprus, Laiki Bank e Hellenic Bank) avrebbero regalato milioni di euro in prestiti di cui non sarebbe stato più richiesto il rimboro. La lista, prodotta originariamente dal sito web cipriota 24H, è stata trasmessa al procuratore generale cipriota Clerides Petros e alla neonata commissione parlamentare sul sistema bancario, che tenterà di appurare la verità sulla vicenda.

Lo scandalo coinvolge politici di vario livello, sia nazionale che locali, appartenenti a tutti i principali partiti del Paese con l’esclusione del Movimento dei Socialdemocratici Edek (5 seggi nel Parlamento nazionale e uno in quello europeo) e il Movimento degli Ecologisti Ambientalisti (un seggio all’assemblea cipriota). Nella lista si possono leggere svariati prestiti condonati in tutto o in parte direttamente a personaggi politici o a società collegate ai partiti.

Il prestito più rilevante fra quelli della Bank of Cyprus, la maggiore banca del Paese, è quello concesso all’albergo contrassegnato dalla sigla T.I.E. e ricollegabile al partito comunista (AKEL, 19 deputati a Cipro e 2 a Strasburgo) dell’ex presidente Dimitris Christofias: ben euro 2 813 000 sarebbero stati “regalati” dalla Bank of Cyprus. Lo scandalo è comunque rigorosamente bipartisan: migliaia, spesso centinaia di migliaia di euro sono transitati, per motivi ignoti, ma facilmente intuibili, anche verso le casse di politici e società collegati al DISY (il partito cristiano democratico di maggioranza relativa, guidato dal presidente Nicos Anastasiades) e al DIKO (il Partito Democratico locale, una formazione centrista con nove seggi alla Camera dei Deputati e uno al Parlamento europeo).

Discorso simile anche per la disastratissima Laiki, la Banca Popolare di Cipro: stando alla lista avrebbe regalato ben 5,8 milioni di euro ad una società posseduta al 51% da un noto uomo politico cipriota, oltre ad altre migliaia di euro specie a DISY e AKEL.

Cifre meno abbondanti per la Hellenic Bank (terza banca del Paese e guarda caso meno nei guai delle precedenti): Ethnos segnala “solo” il condono di un prestito per 543mila euro su 1,6 milioni totali ad una società riconducibile ad un esponente di un “piccolo partito” cipriota e della di lui moglie.