Torna di moda l’istituto di deposito più sicuro: il materasso

La crisi voluta dalle superpotenze economiche internazionali la stiamo assaggiando pian piano un po tutti. Abbiamo passato sulla nostra pelle queste difficoltà, aziende che continuano a chiudere, sempre meno posti di lavoro e sempre più precari, questa situazione nata nel 2008 e ancora oggi ci trasciniamo dietro.
Negli ultimi tempi abbiamo visto letteralmente affondare prima la Grecia oggi Cipro.
La notizia riportata da molti quotidiani di oggi è i prelievi forzati sui conti corenti superiori ai 100.000 euro, per far fronte alla crisi, sarà del 37,5% . Questo significa che, chi ha un conto superiore ai 100.000 euro si ritroverà ad aver meno soldi di chi ha ora nel conto 70.000 euro e ci possiamo arrivare attraverso una semplice operazione matematica; ovvero:100.000 – 37,5% (37.500) = 62.500 euro! Incredibile vero?
E’ così che il sistema economico europeo ha deciso di agire, andando a prelevare i risparmi dei correntisti dato che al giorno d’oggi è praticamente impossibile avere un lavoro se non si ha un conto in banca, un sistema creato ad hoc proprio per far rimettere chi questo sistema lo alimenta ogni giorno, il popolo.
Alcuni tra i più audaci arrivano a pensare che questa operazione possa andare ad colpire i “ricchi” ma 100.000 euro in banca ce li può anche avere l’idraulico che ha lavorato una vita e ha risparmiato dei soldi per i suoi figli e nipoti ma non ci pensiamo perché con tutto questo strillare alla casta probabilmente stiamo perdendo il vero senso della realtà.
Colpire i ricchi è davvero la soluzione?
I lettori del blog sanno benissimo che non è così dato che, come ripetuto più volte, la soluzione è solamente una: la sovranità monetaria.
Questa soluzione però sembra molto lontana, specialmente nel nostro paese lasciato in pasto, ancora una volta a dei “saggi”, che dovranno stilare un programma di governo che metta d’accordo i partiti che si sono accomodati in poltrona. Nemmeno il Movimento 5 stelle che era partito con le migliori intenzioni è riuscito ad opporsi alla scelta dei “saggi” anzi, l’ha avvallata per un semplice capriccio quando la soluzione migliore per questo paese sarebbe stata un governo politico. Un governo contrastabile in parlamento con il ricatto della maggioranza, così non è stato, il Movimento dice per coerenza mentre penso che sia per incoscienza. Lasciare in mano il paese ai banchieri non è la soluzione per arrivare alla sovranità monetaria decantata in rarissimi casi anche da Grillo durante lo Tsunami Tour.
Quale può essere la soluzione allora per non fare la fine di Cipro e della Grecia? Alcuni audaci direttori di banca suggeriscono di aprire più conti correnti in maniera tale da non superare il tetto dei 100.000 euro e quindi non essere vittime del prelievo forzato. Soluzione alquanto ambigua dato che le spese di deposito e di conto vanno sempre nelle loro tasche, quindi che fare?
L’unica soluzione che ci rimane è cominciare a ritirare tutti i nostri soldi dai conti correnti e ricominciare, come facevano una volta, a metterli sotto il materasso per poterne usufruire quando ne abbiamo bisogno senza che nessuno ci obblighi a fare fronte ad una crisi che ricade sul popolo ma che è stata voluta dall’elite finanziaria, nel nostro caso dalla BCE e dall’Eurosistema. Ancora meglio sarebbe investire in qualche lingotto d’oro dato che ancora oggi sembra l’unico metallo che ancora prende valore ma già togliere la possibilità alla banche di rapinarci ulteriormente non sarebbe male.
Pensateci a questa soluzione, in Italia siamo ancora in tempo per cominciare davvero una rivoluzione senza precedenti, lasciare senza denaro chi prova ad estorcercelo senza nemmeno chiederci il permesso.